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Giangennaro Cossilaffi: la ricetta del Pan Cotto umbro

  • Immagine del redattore: Frigo Parlante
    Frigo Parlante
  • 19 apr 2022
  • Tempo di lettura: 2 min

Ciao a tutti! Ecco il vostro Giangennaro Cossilaffi pronto ad illuminarvi con una ricetta veloce e semplice per chi ha molto poco in frigorifero ma deve cucinare qualcosa.


La ricetta di oggi è… il Pan cotto!

Come si può capire dal nome stesso, si tratta di un piatto in cui il protagonista principale è il pane, rigorosamente raffermo. La ricetta è tipica dell’Umbria, una tra le regioni più amate per il buon cibo che fa da cornice alle antiche tradizioni mantenute tali oppure rivisitate in chiave moderna.


Ingredienti:

  • pane raffermo

  • brodo vegetale

  • verdure cotte

  • fagioli

  • aglio

  • cipolla

  • altri ingredienti a vostro piacimento compatibili con l'insieme

Preparazione:

Il pane viene bagnato leggermente con il brodo vegetale e si aggiungono poi le verdure(spinaci, bieta, zucchine etc), il tutto insaporito con aglio e cipolla da cui si ricava un soffritto. La pietanza può essere riscaldata lievemente oppure mangiata “fresca”.



L'aspetto non è paragonabile ad un piatto gourmet di un ristorante Stella Michelin, ma spesso sono proprio i piatti apparentemente troppo semplici e non sgargianti ad avere un sapore delizioso.

Come noterete questo piatto è davvero alla portata di tutti! Gli ingredienti si possono trovare sempre in ogni frigorifero, da chi cucina spesso a chi cucina poco, dalle famiglie ai fuori sede il cui interrogativo spesso è: e oggi che mangio?

Non buttate il pane raffermo!

Uno dei problemi che più vi affligge del pane è che se consumato ma lasciato fermo per qualche giorno, diventa raffermo. La maggior parte di voi lo buttano, e sapete quanto odio questa vostra abitudine.

Con il pane raffermo si possono fare tantissimi piatti buoni perché basterebbe bagnarlo con acqua tiepida o cucinarlo con il brodo per renderlo morbido e gustoso.


Sapete che... il Pan Cotto fa parte dei così detti “ piatti poveri” perché anni fa nelle campagne umbre pane, fagioli, brodo e verdure erano gli ingredienti più comuni nelle cucine e potevano quindi essere reperiti anche dai più poveri.. i loro pasti erano semplici e genuini.

Ad oggi, molti dei piatti poveri delle tradizioni italiane vengono serviti nei ristoranti e resi moderni e costosi.


Vi invito quindi a non buttare il pane raffermo e ad avere sempre qualche verdurina ed un brodo. Bastano davvero 5 minuti per mangiare un piatto che da povero diventa ricco per il suo gusto e la sua genuinità nutritiva!


Con questa semplice ma ricca ricetta vi lascio alla vostra riflessione sui tanti usi del pane e vi aspetto per altri consigli!


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