Giangennaro Cossilaffi: il cibo che consola, 5 consigli per evitare la fame nervosa
- Frigo Parlante
- 16 apr 2022
- Tempo di lettura: 3 min
Ecco di nuovo il vostro Giangennaro Cossilaffi con 5 bei consigli per voi!
Sono sicuro che tutti vi sentirete presi in causa, chi più chi meno. Oggi parliamo di una pratica frequente, un po 'troppo frequente.. sto parlando dell’istinto inarrestabile che vi dice di scegliermi, aprirmi e dare sfogo ai vostri pensieri con una bella mangiata, o meglio, abbuffata di cibo.
Non fraintendetemi, so perfettamente che la vita sia frenetica, imprevedibile e stressante, soprattutto per giovani ragazzi e lavoratori.. è importante però non confondere la normalissima voglia dello snack preferito con il mangiare compulsivo laddove lo stress accumulato ormai rischi di strabordare.
Ecco 5 consigli per evitare di correre verso il frigorifero quando ansia, stress e malumore vi spingono a farlo.
1) Identificare le cause del comportamento: il primo passo davvero importante non ha come protagonista il cibo ma la persona stessa. E’ fondamentale conoscersi a fondo senza paura di ammettere la complessità del periodo e l’ingestibilità delle azioni. La presa di coscienza aiuta ad auto analizzarsi e allo stesso tempo analizzare la circostanza negativa mettendo in pratica delle azioni contrastanti ma positive. Si tratta di affrontare le problematiche e cercare di risolverle.

2) Rallentare i ritmi: se la tua vita è fatta di lavoro, tensioni, mancanza di sonno per agitazione o disturbi dell’umore, rallenta. Hai bisogno di una pausa psicofisica che ti faccia muovere nel tempo e nello spazio con più calma e armonia. E’ ormai risaputo che in caso di periodo di forte stress la maggior parte delle persone mangiano in modo non sano, spesso saltando i pasti oppure abbuffandosi in maniera compulsiva nel momento di apparente calma. Siediti, dimentica la frenesia, fai un respiro profondo e mangia lentamente e serenamente un buon pasto sano.

3) Cercare il piacere mangiando in modo sano ciò che vi piace: potrebbe sembrare una contraddizione: mangiare anche ciò che non è troppo sano perché piace ma farlo in maniera corretta; sembra un ragionamento sbagliato eppure vi dico che non è così. E’ fondamentale cercare il piacere personale, un piacere che appaghi il palato e la mente, ma ovviamente in modo corretto. Non bisogna eliminare i cibi preferiti perché è bene avere un’alimentazione sana che non escluda però ciò che vi piace. Per esempio, se amate il cioccolato evitate di mangiarlo in eccessive quantità ma proponetevi un paio di quadratini di cioccolato fondente la mattina o la sera.

4) Optare per una dieta sana e piacevole: il consiglio spassionato che vi do è quello di evitare di saltare i pasti che sono la principale causa delle vostre abbuffate. Cercate di consumare circa 5 pasti al giorno: pasti principali e spuntini salutari. Per esempio, nel pomeriggio potete pensare di fare una bella merenda senza arrivare troppo affamati a cena. Sarebbe ottimale preferire spuntini con proteine e carboidrati rispetto a soli carboidrati e zuccheri.
Vi consiglio di tenere a portata di mano una varietà di cibi: proteine, verdure e frutta. Proponetevi piatti di pasta che rispettino una dieta equilibrata, variando dal più comune sugo con pomodorini, ad abbinamenti più creativi ma sani tipici delle paste fredde estive.

5) Hobby e serenità: l’ultimo consiglio che vi do, super importante, è quello di rilassarvi e connettervi con voi stessi praticando del sano sport o applicandovi in hobby piacevoli e stimolanti. Tutti sapete che mente e corpo si fondono in una sola anima, così come anche la fame, la pancia ed il cervello.
Quando vi assale una forte preoccupazione, o vi sentite stressati e intrattabili, o ancora capite che il vostro rapporto con il cibo diventa malsano, dovete:
- capire le ragioni del vostro comportamento sbagliato
- conoscervi e analizzare il contesto
- parlare con voi stessi e comprendervi
- agire piuttosto che subire
- distogliere l’attenzione dai problemi e cimentarvi in qualcosa di piacevole: Attenzione, questo non significa arginare il problema, ma solo avere un’alternativa piacevole che possa aiutarvi a gestirlo.

Ahimè quando si parla di cibo si affollano le scuole di pensiero, io ve ne consiglio una, la vostra! Amatevi, conoscetevi, supportatevi e agite contro i vostri mostri. La migliore terapia per voi, siete voi!
A presto da Giangennaro Cossilaffi!



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